4 giugno – verso le Mont Saint Michel
Ci avviamo verso la Bassa Normandia dove arriviamo nel pieno della preparazione del 65° anniversario dello sbarco.
Paesaggi, momenti che riportano indietro nel tempo, casette e stradine che sembrano sbucare dai film che hanno narrato quelle storie.
Proseguendo iniziamo a vedere diversi mezzi militari: macchine, jeep e qualche moto e sidecar… ci diciamo si sono qui per la commemorazione… ma quando compaiono carriarmati e anfibi… non siamo più delle stessa idea…! Percorrendo la costa scorgiamo vari monumenti in ricordo cosi al primo infopoint chiediamo una cartina con tutti i punti da visitare. Così seguendo la cartina veniamo catapultati in campo militare nella preparazione della simulazione dello sbarco nei pressi di Omaha Beach! Sembrava un film; tende, tenenti, soldati americani e tedeschi, macchine degli ufficiali e camionette dei soldati… tutto nei pressi delle 4 postazioni dei cannoni puntati sul mare! I soldati americani hanno trovato il mare, la spiaggia, una rupe con postazioni di vedetta e buche per mortai, una distesa pianeggiante di metri e metri e poi 4 cannoni! Sembra impossibile che qualcuno sia riuscito a sopravvivere e passare di li! Visitando i 4 cannoni, il primo era completamente distrutto, il secondo “ferito†ma gli ultimi 2 sono quasi intatti… tutto questo in se ti fa pensare parecchio in più nell’atmosfera che creavano tutte quelle persone (un po’ malate pensando che erano li per ricreare un guerra) è stato un giorno veramente indimenticabile! In fine siamo arrivati al cimitero delle croci bianche, era tutto pronto per l’arrivo del Presidente Obama, qui cerano persone che cercavano le tombe dei cari, miliari americani che cercavano quelle di amici o parenti. Dell’eccitazione di prima ora era rimasta solo una grande tristezza che no ti faceva neanche aver voglia di vedere se era veramente grande come dicevano… una distesa di croci cristiane e ebree miste per non differenziare nessuno divise in rettangoli da delle siepi…Un po’ per la tristezza un po’ per rispetto ci siamo avvicinati all’uscita vedendo neanche ¼ della sua reale dimensione, ci siamo soffermati a vedere le cartine che riportavano gli sviluppi della guerra di anno in anno!
Bene di nuovo in marcia Mont St. Michel ci aspetta! Man mano che ci avviciniamo speriamo di riuscire a raggiungere l’isola, di essere nel momento della marea giusta… arrivati li invece vediamo che ormai è sempre raggiungibile, la strada è talmente alta che la marea non la coprirebbe. Purtroppo l’entrata delle mura è sotto sulla spiaggia… c’è andata bene la marea arriva verso sera!!! Saint Michel si presenta un po’ come la nostra San Marino miriade si stradine piene di negozietti di souvenir. Sulla cima dell’isola troviamo l’abbazia di Saint Michel parte del gruppo dopo i “mille†gradini che portano all’entrata era troppo stanco per visitarla e ha gettato la spugna, ci ha aspettato all’uscita… non sanno cosa si sono persi… in se le stanze erano tutte vuote ma il panorama visibile dalle terrazze in alto alla costruzione erano impagabili!! Posto incantevole.
Siamo in grado di muoverci ancora e quindi procediamo verso Saint Malo, trovato l’alloggio cerchiamo di cenare… pesce ?? ma siiiii solo che il francese nessuno lo sa e quindi l’antipasto si trasforma in crudité
una bottiglia di vino ha il fondo di circa 7 cm
e si mangia mika tanto, meno male che il cognac è cognac … ed almeno il digestivo lo riesco a prendere, ma per digerire poi cosa ?!?!? ![]()
distanza percorsa (294km – tempo trascorso 11h 36′ – velocità media 22 km/h
Pro: paesaggi stupendi e storici
Contro: ocio all’antipasto di pesce potrebbe essere un cruditè!
